1. Il regolamento internazionale ci lascia liberi di fare come ci pare nei tornei nazionali.Moro wrote:...il regolamento internazionale detta certe norme. Non so se per noi, qui in Italia, ciò sia un limite insuperabile.
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Se però non lo è, partendo dai presupposti che nessun sistema è perfetto o a prova di ladro e che sicuramente è più divertente giocare ad un torneo contro persone contro cui non si gioca tutti i giorni, bisogna stabilire se consentire scambi di giocatori anche all'ultima partita peggiora o lascia inalterata la regolarità del torneo....
2. La norma non è stata pensata per le furbate, quanto per evitare il refrain "Ma con lui ci gioco tutti i giorni...".
In realtà inserire i vincoli nelle partite finali danneggia seriamente la validità del sistema di selezione 'Italo-Svizzero' che usiamo nei tornei.
Nella notte dei tempi si giocavano i tornei ad eliminazione diretta, con pre-selezioni nei casi di più di 16 partecipanti.
Il sistema che usiamo è derivato dagli scacchi e consente una buona capacità discriminatoria senza nè incontri diretti nè eliminatorie.
Se però si pongono troppi vincoli negli abbinamenti, la selezione del vincitore diventa molto più casuale.


