Schermagliatori - serve bilanciarli ? come ?

Forum di Field of Glory in italiano (Italian speaking Field of Glory Forum)

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sergiomonteleone
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Post by sergiomonteleone »

marioslaz wrote:Questo perché nessuno, a mio modo di vedere, si è posto il problema della scelta del terreno di gioco.Riformare il sistema per la designazione del terreno non comporterebbe alcuna modifica alla struttura del regolamento, che peraltro secondo me necessita ma questo è un altro discorso, e potrebbe portare molto divertimento in un torneo, rendendo molte liste più interessanti e quindi il gioco ben più vario.
Mario,
mi permetto di dissentire.

Innanzitutto la scelta di ogni giocatore tra TC e IC/ FC come C-In-C è determinata anche dall'avere maggiori possibilità nella scelta del terreno (non solo dell'iniziativa). Ad esempio un Mongolo o esercito delle steppe per avere maggiori possibilità di giocare con le steppe (avendo +2 per n° di BG di LH/ Cv) dovrebbe avere un C-In-C FC o meglio IC.

A meno che un giocatore preferisca muovere per primo (per il suo gioco aggressivo), ma coscente di poter giocare con le montagne o le foreste.

Come già accadeva in DBM, molti giocatori che scelgono eserciti di LH e Cv utilizzano alcuni BG di MF (in generale 2-3) oltre che di LF proprio per avere truppe da terreno.
Ad esempio Seljiuk Turk con alleato Dailami, Dominate con combinazione di HF e MF, Ottomani con MF giannizzeri. La lista di esempi sarebbe molto lunga.

Sergio
MatteoPasi
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Post by MatteoPasi »

Credo che per i tornei il sistema dei terreni sia buono, per partite di club forse si potrebbe pensare a qualcosa che dia tavoli più belli estticamente, magari preparando una mappa con x terreni per ciascun tipo e dove chi vince ne sceglie uno tra quelli disponibili (come in age of the reason).
erricolaw
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Post by erricolaw »

se parliamo esclusiavmente di storicità condivido molte delle osservazioni fatte, ma , poichè siamo in tema torneo, per giunta di respiro internazionale, non posso che insistere sulla necessità di adeguarsi alle regole così come sono ed insisterei nello scegliere libri e quindi periodi non troppo ristretti, questo al fine di ottenere una maggiore opzione di liste che i giocatori amano individuare come "competitive".
enzomegale
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Post by enzomegale »

In teoria escono alcune idee, ma come organizzatore di un torneo mi pongo alcune domande...a Torino si giocherà il I° e II° libro del vecchio DBM (scusate la "traduzione antica"): sarà monoesercito? le Cv e le LH saranno ancora performanti come nel III° libro?
Cambiando il regolamento vedremo ancora liste dell'epoca dei carri?
Nelle prove tra di noi in realtà vedo che la scelta dell'esercito rispecchia il carattere del giocatore e nessuno tra di noi ha l'esercito uguale andando dall'unno al cartaginese.
Se i due eserciti non sono "compatibili" (cioè se uno dei due non può avanzare e contattare il nemico con speranza di vittoria) si arriva mediamente al pareggio, che poi era la situazione storica in cui ci si schierava, si provocava l'avversario ma ci si guardava bene dal combattere tornandosene in serata al campo.
Salvo il fatto che all'inizio di un gioco le "scoperte" sono più frequenti come gli errori di valutazione.
In un torneo i pareggi non ti portano alto in classifica, quindi su quattro libri mi aspetto una varietà, ma eserciti in genere "equilibrati"...spero di non sbagliarmi :D
marioslaz
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Post by marioslaz »

MatteoPasi wrote:Credo che per i tornei il sistema dei terreni sia buono, per partite di club forse si potrebbe pensare a qualcosa che dia tavoli più belli estticamente, magari preparando una mappa con x terreni per ciascun tipo e dove chi vince ne sceglie uno tra quelli disponibili (come in age of the reason).
Non si tratta di estetica, ma di statistica: se sei un Trace, o un Mongolo, hai sempre il 33% di probabilità di mettere un terreno al centro del tavolo. Ora, se sei un Mongolo, considerando che il terreno che andresti a mettere è un terreno aperto, o al massimo una collina dolce, tutto sommato va sempre bene, ma se sei un Trace, o Volscio, o Germano, e il 99% della tua tattica si basa sul fatto che a casa tua che vengano a prenderti, le cose cambiano un pochino.
Il fatto è che ci vuole un po' di criterio. Gli eserciti Mongoli e gli eserciti Europei del Basso Medioevo non erano strutturati in modo casuale, ma adattato al terreno su cui si confrontavano. La carica breve dei cavalieri europei era devastante in un territorio come quello Europeo (vale la pena ricordare che allora le pianure erano ricoperte di boschi) ma non avrebbe avuto nessuna chance nelle ampie praterie della steppa, dove c'era tutto lo spazio per cavallerie ben più veloci per evitarli e ricoprirli di frecce, tattica a sua volta rischiosa in un ambiente ricco di vegetazione dove possono sbucare imboscate da tutte le parti. Insomma, non è solo una questione di anno, ma soprattutto di teatro bellico.
Provate a fare due più due: il terreno lo si fa in due, uno non ha nessuna intenzione di mettere intralci, all'altro rimane la possibilità di piazzare 4 terreni, con il 33% di chance di metterlo al centro, prima dell'eventuale spostamento dell'avversario. Aggiungiamo che un esercito di cavalleria ha facilmente +2/+3 all'iniziativa, secondo voi che possibilità ha il povero Trace, o Germano, ecc. di vedere almeno un paio di boschetti al centro del tavolo (e quindi utilizzabili)? Esageriamo? Si e no 1%. In queste condizioni, che genere di "varietà" vi volete aspettare? E se l'obiettivo è quello di determinare gli eserciti più forti (performante oltre che brutto non è italiano) a che senso 13 libri di army list? Collezionismo?
Mario Vitale
sergiomonteleone
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Post by sergiomonteleone »

marioslaz wrote:
MatteoPasi wrote:Credo che per i tornei il sistema dei terreni sia buono, per partite di club forse si potrebbe pensare a qualcosa che dia tavoli più belli estticamente, magari preparando una mappa con x terreni per ciascun tipo e dove chi vince ne sceglie uno tra quelli disponibili (come in age of the reason).
Non si tratta di estetica, ma di statistica: se sei un Trace, o un Mongolo, hai sempre il 33% di probabilità di mettere un terreno al centro del tavolo. Ora, se sei un Mongolo, considerando che il terreno che andresti a mettere è un terreno aperto, o al massimo una collina dolce, tutto sommato va sempre bene, ma se sei un Trace, o Volscio, o Germano, e il 99% della tua tattica si basa sul fatto che a casa tua che vengano a prenderti, le cose cambiano un pochino.
Il fatto è che ci vuole un po' di criterio. Gli eserciti Mongoli e gli eserciti Europei del Basso Medioevo non erano strutturati in modo casuale, ma adattato al terreno su cui si confrontavano. La carica breve dei cavalieri europei era devastante in un territorio come quello Europeo (vale la pena ricordare che allora le pianure erano ricoperte di boschi) ma non avrebbe avuto nessuna chance nelle ampie praterie della steppa, dove c'era tutto lo spazio per cavallerie ben più veloci per evitarli e ricoprirli di frecce, tattica a sua volta rischiosa in un ambiente ricco di vegetazione dove possono sbucare imboscate da tutte le parti. Insomma, non è solo una questione di anno, ma soprattutto di teatro bellico.
Provate a fare due più due: il terreno lo si fa in due, uno non ha nessuna intenzione di mettere intralci, all'altro rimane la possibilità di piazzare 4 terreni, con il 33% di chance di metterlo al centro, prima dell'eventuale spostamento dell'avversario. Aggiungiamo che un esercito di cavalleria ha facilmente +2/+3 all'iniziativa, secondo voi che possibilità ha il povero Trace, o Germano, ecc. di vedere almeno un paio di boschetti al centro del tavolo (e quindi utilizzabili)? Esageriamo? Si e no 1%. In queste condizioni, che genere di "varietà" vi volete aspettare? E se l'obiettivo è quello di determinare gli eserciti più forti (performante oltre che brutto non è italiano) a che senso 13 libri di army list? Collezionismo?
Concordo con Matteo: per i tornei il sistema dei terreni è buono.
Fino ad ora mi sembra che nessuno si sia lamentato.

Inoltre distinguerei tra tornei e partite amichevoli. Per le seconde, in particolare se ricostruzioni storiche, il terreno è già pronto o comunque può essere scelto con regole differenti.

Chi partecipa ad un torneo, almeno in Italia, non fa calcoli di probabilità Altrimenti tutti i giocatori dovrebbero avere la laurea in Ingegneria o Matematica.
Ma partecipa per il piacere di giocare e di incontrare giocatori di altre città.

Aggiungo che a me, come a tutti, è capitato di vincere partite con eserciti in terreni assolutamente difficili (ad esempio Komnean Byzantine vincitori con terreno montagnoso).

Un giocatore bravo si misura non solo nel sapere fare army list flessibili agli eserciti avversari, ma anche nel saper schierare e giocare con terreni non favorevoli.

Sergio
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