BATTLE REPORT

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stefanone
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BATTLE REPORT

Post by stefanone »

BATTLE REPORT
CARTAGINE VS ROMA
ITALIA


Mattina, su quella pianura italica accarezzata da un tiepido vento primaverile.
Annibale aveva scelto quel sito agricolo quasi privo di ostacoli se non alcuni campi coltivati e delle dolci colline, per schierare la sua potente armata.

Anche se tutti gli elefanti erano morti da tempo, il terreno avrebbe senz’altro favorito la cavalleria
Numida comandata dal fido Maarbale schierata sull’ala destra ed anche i tre potenti squadroni di
Galli,Iiberici e Punici schierati sulla sinistra , pronti a lanciarsi in una carica che prevedibilmente
avrebbe schiantato ogni resistenza.

Alla sua destra un folto gruppo di alleati iberici appiedati, poi ,a seguire il centro compatto, tenuto dalle sue fedeli lance africane, a chiudere, prima della cavalleria i guerrieri galli attendevano frementi il momento dell’assalto. Tutto era pronto, non aveva voluto di proposito diminuire l’impatto psicologico della sua enorme armata, 14 fra squadroni montati e gruppi a piedi che sicuramente avrebbe impressionato il solito corto, anche se potente, schieramento romano, con
delle imboscate. Frombolieri Balearici e truppe leggere coprivano quasi l’intero fronte.

Aveva sentito parlare vagamente di quel vecchio console che comandava le ultime truppe che Roma era riuscita a radunare, era famoso per la sua pinguedine, ed i suoi trionfi erano ormai glorie passate, di sicuro la maggiore forza tattica del cartaginese avrebbe fatto la differenza, insieme, come al solito, ad una preponderante massa di cavalleria.

Il vecchio Console Stefano Bruno Grasso, dal suo osservatorio sulla collina, aveva atteso a lungo il ritorno delle vedette, inviate nottetempo, per essere in mattinata già pronte ad anticipare il lato d’arrivo e gli schieramenti possibili del nemico. Finalmente le notizie erano arrivate. Subito dette
l’ordine di dispiegamento: l’armata consolare era stata da lui volutamente ampliata, ed alle due legioni di veterani, piccole nel numero, ma salde, erano state affiancate una legione di stanza a Roma, due turmae di cavalleria, sicuramente insufficienti, anche se armate di tutto punto, un gruppo
assai ridotto, ma sceltissimo di alleati italici, una grossa banda di mercenari cretesi, famosi per la loro abilità nell’uso dell’arco, tre gruppi di veliti.In tutto ben 16 gruppi da battaglia , un numero che avrebbe di sicuro spiazzato il famoso generale cartaginese. Due giovani Tribuni erano pronti ai suoi
ordini.

Le due colline ai lati del suo schieramento potevano fornire un buon punto d’appoggio per l’armata.
Alla sua sinistra furono subito schierati gli arcieri cretesi pronti a sfruttare la maggiore altitudine. Nei campi coltivati, a seguire, gli italici, poi una turma di cavalleria indi la terza legione, numerosa ,anche se non perfettamente addestrata, quindi la prima legione, composta da veterani e truppe d’elite, poi la seconda turma di cavalleria, ma arretrata, pronta a correre ove necessario, infine la seconda legione, anch’essa di veterani. La collina che chiudeva lo schieramento era presidiata solo
da un piccolo gruppo di velites, che buona occasione per la cavalleria punica in attesa proprio di fronte…….

Pochi minuti furono sufficienti per iniziare lo scontro. Avanti la cavalleria Numida, contro i cretesi,
sotto gli schermagliatori, troppo numerosi perche’ il romano potesse farvi fronte.
Mentre i Cretesi rintuzzavano eroicamente e fortunosamente la carica dei numidi, al centro il console Grasso manovro’ assai velocemente insinuando i triarii, tra i varchi delle legioni schierate, e coprendo il buco lasciato dalla cavalleria che sul suo fianco destro si portava velocemente sulla collina, pronta ad aggirare la cavalleria nemica, che adesso fronteggiava una legione di veterani e
due gruppi di triarii d’elite.

Ritirati prontamente dal fronte gli schermagli, a creare una seconda sottile linea di rincalzo, le legioni di veterani ricevettero l’ordine di avanzare pronte a limitare la manovra della cavalleria,
mentre gli alleati italici si portavano a minacciare il fianco dei numidi , sempre impegnati, insieme
alla seconda turma di cavalleria pesante romana, un cattivo cliente per i leggeri numidi.

Annibale guardava stupito questo vasto fronte romano, indispettito dalla tenace resistenza dei cretesi, notava anche il tentativo di aggiramento operato dalla cavalleria nemica, fatto che l’avrebbe costretto a dividere la sua, parte per fronteggiare i veterani appiedati , parte per rintuzzare i montati romani. Fu cosi’ che senza indugio ordino’ al suo centro di fanteria di avanzare per ingaggiare le fanterie romane e portare appoggio alle ali evidentemente in difficoltà tattica.

Mentre sul suo fianco sinistro, la cavalleria numida cominciava a subire perdite, gli alleati italici
partivano alla carica, e la cavalleria romana costringeva alla fuga il restante gruppo di numidi, al centro le fanterie libiche impattavano con fragore le legioni romane. Sull’altro fianco la cavalleria
gallica e quella punica si schiantavano sui veterani con un tale impeto da creare larghi vuoti fra le file degli eroici fanti. Il vecchio console , preoccupato sulla tenuta del suo fianco destro prese personalmente il comando della prima legione di veterani e si lancio contro i galli.

La battaglia non stava andando proprio come previsto, Annibale vedeva il suo fianco destro in rotta,
il centro statico ed il fianco sinistro, tatticamente sotto minaccia dei triarii nemici. Fu cosi’ che preso personalmente il comando della cavalleria punica (lo squadrone sacro) con un urlo di battaglia
si lancio’ alla carica sfondando un gruppo di veterani e mettendoli in rotta… avanti per la gloria di Cartagine!

Ogni battaglia è come un filo che si tende , si tende, e poi … si spezza! Il centro dello schieramento
Cartaginese, privo del suo comandante in capo ebbe un improvviso sbandamento e crollo’, anche se
nel contempo, una parte della terza legione, dopo aver subito gravi perdite abbandonava anch’essa il
campo. Intanto gli scutarii spagnoli caricavano e mettevano in rotta quasi immediatamente la prima turma di cavalleria romana, troppo impegnata ad inseguire i tre gruppi di numidi in rotta.

Sul fianco opposto due gruppi di cavalleria si scontravano con sorti alterne, a questo mise fine l’arrivo dei triarii che con una carica sul fianco furono risolutivi. Solo i galli, nonostante le perdite, e gli iberici, ormai tenevano il fronte, mentre un gruppo di africani, inebriati dalla vittoria
si lanciavano, ormai incontrollabilE, verso il campo romano, solo per vederne le palizzate in legno presidiate da una robusta guarnigione, troppo tardi per riportarli in battaglia.

Mentre gli alleati italici ricevevano con gravi perdite la carica dei piu’ numerosi scutarii spagnoli,
la rotta delle truppe galliche pose fine ad ogni speranza cartaginese, il sole ormai tramontava su una
distesa di caduti….. Forza e Onore a tutti quegli eroi, questo penso’ il vecchio Console Grasso, mentre con una scorta si allontanava verso l’accampamento, l’età non era piu’ quella di una volta e le gambe doloranti gli ricordavano che forse non sarebbe riuscito a fermare ancora il fortissimo generale cartaginese Annibale Il Grande…….

NOTA: 20 A 5 SOLO PER IL C…. SMODATO DEI CRETESI. :D

CIAO A TUTTI
STEFANONE
marioslaz
Captain - Bf 110D
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Post by marioslaz »

In realtà i cretesi non hanno avuto particolare fortuna, ma si è trattato di un banale errore del sottoscritto (fra l'altro recidivo). Infatti mi sono già reso conto che combattere con un vantaggio di dadi, ma svantaggio di POA, vuol dire avventurarsi in una mischia dall'esito incerto e soprattutto molto lunga. Infatti i tuoi cretesi non riuscivano a farmi nulla, ma nemmeno io loro, con il risultato che i leggeri hanno retto fino all'arrivo di rinforzi che hanno spostato l'esito.

Il vero momento topico è stato lo scontro al centro dove due unità di lancieri africani hanno perso due livelli di coesione in un colpo solo, fra l'altro nello stesso turno, cedendo così troppo velocemente. Avevo messo ovviamente in conto di perdere contro i legionari, ma così di brutto non era previsto e non mi ha dato il tempo di portare la cavalleria in loro aiuto.

Ci rifaremo alla prossima occasione!

... a proposito: Buon Natale a tutti!
Mario Vitale
zatapec
2nd Lieutenant - Panzer IVF/2
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Post by zatapec »

fighissimo il report e bravi spero di vederne altri. :D

A presto a tutti voi e Buon Natale
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